DEAD CROSS European tour dates in Italy. Photos and Videos



The 4th and 5th dates on Dead Cross' European tour took the band to Italy. June 5th was at the Estragon Club, in Mike Patton's second home of Bologna. June 6th, Alcatraz in Milan.

Tutto Rock

Un boato accoglie l’entrata dei Dead Cross sul palco, ed inizia il delirio, dall’opening di Seizure and desist, al bombardamento a tappeto di Idiopathic,  una carrellata di hardcore seminale che ha presentato un frontman in grande spolvero, per certi versi fin troppo tranquillo lasciando alcune provocazioni estreme nel camerino e concentrandosi sul live. L’acustica perfetta dell’Estragon si è riempita di un suono compatto, profondo, una splendida cover allucinata di Bela Lugosi’s Dead è stata entusiasmante nel suo chorus trainante. Come dichiarato da Mike, hanno voluto portare indietro la macchina del tempo, tornare alla seminale reminiscenza diretta, “Ad esempio, non avevo intenzione di suonare le tastiere, aggiungere campioni o qualsiasi tipo di orchestrazione. Io, vai e basta! Volevo fosse roba semplicemente brutale, intransigente e punto giusto! ". Ascoltando il suono greve e dilaniante di una Grave slave è difficile non dargli torto, e si può anche rimanere sorpresi da vibrazioni contaminate di melodic al centro di Church of motherfuckers con un Lombardo che diventa imperiale dietro le pelli provocando una specie di sisma percussivo. Si va a chiudere con la intro di Raining blood + Epic, una tempesta di chitarre elettriche che chiude la serata con la cavalcata di  Nazi Punks Fuck Off, con l’unico rimpianto di un liveset troppo corto, ma inevitabile stando l’ancora scarna discografia della band.

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Altro Spettacolo

L’atmosfera si fa elettrica da quando la batteria di Dave Lombardo viene svelata sul palco, e con un po’ di attesa (durante la quale scopriamo che questa sera non ci saranno proiezioni sul fondo del palco, come avvenuto a Bologna), i Dead Cross arrivano in gruppo. Tutti gli occhi sono su Mike Patton, che si presenta con un misterioso zainetto (che abbandona accanto alla batteria e che non toccherà mai) e indossando occhiali. Si parte subito con il botto, ed è chiaro che questa è la musica che al momento piace fare a Mike: d’impatto, violenta, ma anche accessibile. Se su disco sembrano prevalere growl e scream, qui viene dato più risalto al lato più “hardcore” del loro post-hardcore – anzi, quando arrivano i pezzi dritti HC, risultano i momenti più godibili dello show.

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